I parlamentari non sono impietositi dall'agonia che sta vivendo la scuola e di cui loro stessi sono artefici (qualcuno direbbe che è meglio ristrutturare tutta la casa piuttosto che una stanza alla volta!). Valentina Aprea, deputato Pdl e presedente della Commissione cultura, ha preparato una nuova proposta di legge che nel mese di febbraio verrà presentata per l'approvazione. I punti salienti:
- al posto del Consiglio d'Istituto ci sarà il Consiglio d'Amministrazione;
- le scuole diventeranno Fondazioni;
- verrà ridisegnata la carriera degli insegnanti.
Sicuramente è il modello di una scuola-azienda che ha molti pregi da vantare a suo favore primo fra tutti quello di responsabilizzare i Dirigenti Scolastici nella scelta del loro personale. Credo, infatti, che attualmente siano molte le Istituzioni Scolastiche che vivano situazioni di disagio a causa di lavoratori non idonei a svolgere determinate mansioni affidategli. E poi, sicuramente, la possibilità, finora quasi impossibile, di poter "far carrira" delle persone meritevoli.
L'aspetto negativo è che si verranno a creare scuole di serie A e scuole di serie B: le scuole, dovendo provvedere autonomamente al loro finanziamento, potranno variare o ampliare la propria offerta formativa in base al badget che riusciranno a ottenere (non sempre questo dipende dalla bravura di coloro che ne saranno incaricati, ma anche dalle opportunità che offre il territorio stesso). E' vero che sono previsti dei fondi perequitivi al fine di parificare gli Istituti che non riusciranno a raccogliere fondi, ma è vero anche che questi non saranno mai al pari degli altri istituti.
L'aspetto negativo è che si verranno a creare scuole di serie A e scuole di serie B: le scuole, dovendo provvedere autonomamente al loro finanziamento, potranno variare o ampliare la propria offerta formativa in base al badget che riusciranno a ottenere (non sempre questo dipende dalla bravura di coloro che ne saranno incaricati, ma anche dalle opportunità che offre il territorio stesso). E' vero che sono previsti dei fondi perequitivi al fine di parificare gli Istituti che non riusciranno a raccogliere fondi, ma è vero anche che questi non saranno mai al pari degli altri istituti.