Il comune di Padova, per facilitare l'apprendimento dell'italiano agli alunni neoarrivati, manda nelle scuole, oltre ai mediatori linguistici, degli insegnanti esterni alla scuola che si dedichino a questa attività. Le scuole però, come avevo già sottolineato in un precedente post, già paga dei docenti interni per lo stesso tipo di attività. Quindi un alunno straniero che arriva nella scuola usufruisce di un insegnante interno alla scuola, di uno esterno e di un mediatore linguistico. Queste attività vengono effettuate durante le ore curricolari: il bambino viene letteralmente "portato fuori dalla classe" dove gli vengono proposti percorsi di approfondimento di lingua italiana. La pluralità di docenti costituisce un'offerta formativa molto ampia, molto più ampia di quanto sarebbe necessario, costringe il bambino a rapportarsi con una pluralità di metodologie didattiche, nonchè l'alunno richia di passare più ore "fuori dall'aula che dentro" con i suoi compagni.
martedì 4 novembre 2008
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