venerdì 28 agosto 2009

Due notizie sulla scuola

Mi chiedo quanto tempo si passi in riunione a scegliere il menu della mensa (per chi ce l'ha) e quanto a discutere del fatto che gli insegnanti sono demotivati perché trascorrono gran parte del loro tempo a tenere a bada gli alunni indisciplinati. La notizia arriva direttamente dalla Commissione Europea e si riferisce ad un'indagine portata avanti dall'Ocse.

L'altra notizia che ho letto di sfuggita riguarda la formazione degli insegnanti e il precariato, nuove regole al limite tra la ricerca della qualità dell'insegnamento (ma su che basi di valutazione poi?) e la volontà di risparmiare sui costi. Siamo davvero caduti così in basso? E pensare che sono secoli che si vocifera sull'importanza del saper scrivere e far di conto...

domenica 1 febbraio 2009

Ancora novità sulla scuola al banco dei parlamentari!

I parlamentari non sono impietositi dall'agonia che sta vivendo la scuola e di cui loro stessi sono artefici (qualcuno direbbe che è meglio ristrutturare tutta la casa piuttosto che una stanza alla volta!). Valentina Aprea, deputato Pdl e presedente della Commissione cultura, ha preparato una nuova proposta di legge che nel mese di febbraio verrà presentata per l'approvazione. I punti salienti:
  • al posto del Consiglio d'Istituto ci sarà il Consiglio d'Amministrazione;
  • le scuole diventeranno Fondazioni;
  • verrà ridisegnata la carriera degli insegnanti.
Sicuramente è il modello di una scuola-azienda che ha molti pregi da vantare a suo favore primo fra tutti quello di responsabilizzare i Dirigenti Scolastici nella scelta del loro personale. Credo, infatti, che attualmente siano molte le Istituzioni Scolastiche che vivano situazioni di disagio a causa di lavoratori non idonei a svolgere determinate mansioni affidategli. E poi, sicuramente, la possibilità, finora quasi impossibile, di poter "far carrira" delle persone meritevoli.
L'aspetto negativo è che si verranno a creare scuole di serie A e scuole di serie B: le scuole, dovendo provvedere autonomamente al loro finanziamento, potranno variare o ampliare la propria offerta formativa in base al badget che riusciranno a ottenere (non sempre questo dipende dalla bravura di coloro che ne saranno incaricati, ma anche dalle opportunità che offre il territorio stesso). E' vero che sono previsti dei fondi perequitivi al fine di parificare gli Istituti che non riusciranno a raccogliere fondi, ma è vero anche che questi non saranno mai al pari degli altri istituti.

sabato 17 gennaio 2009

Riforma Scuola Primaria

TEMPO SCUOLA:
  1. svolto secondo il modello dell'insegnante unico, che supera il modello del modulo e delle compresenze
  2. articolato in 24 o 27 ore, e fino a 30 ore nei limiti dell'organico assegnato
  3. permane il modello delle 40 ore, corrispondenti al Tempo Pieno.
  • Tali aticolazioni riguardano a regime tutta la scuola primaria, ma per l'anno scolastico 2009/2010 solo le lassi prime
  • Le classi successive alla prima continuano a funzionare secondo i modelli in atto:
  1. 27 ore, senza compresenze
  2. 30 ore, senza compresenze, nei limiti dell'organico assegnato nell'a.s. corrente
  3. 40 ore, senza compresenze, nei limiti dell'organico assegnato nell'a.s. corrente

DOTAZIONE ORGANICA
  • Assegnata sulla base del fabbisogno per soddisfare l'orario delle attività didattiche
  • Per le classi prime la dotazione è fissata a 27 ore settimanali
  • Il Tempo Pieno è attivato su richiesta delle famiglie, è confermata la presenza di 2 insegnanti per classe e resta confermato, a livello nazionale, il numero di posti attivati nell'anno scolastico in corso. Le maggiori disponibilità di orario derivanti dalla presenza di 2 insegnanti per classe, rispetto alle 40 ore, è utilizzata pe la costruzione dell'organico d'Istituto.

lunedì 10 novembre 2008

NON FARE IL PROF REAZIONARIO! L'anno prossimo porta i tuoi allievi in gita a Alcatraz

Gentile insegnante

Perché non proponi ai tuoi allievi un’esperienza completamente diversa per la prossima gita scolastica?

La Libera Università di Alcatraz propone da 20 anni gite scolastiche incentrate sulla didattica ambientale, sulla scoperta dei sapori naturali, le percezioni, il teatro e la scrittura creativa.

Quello che cerchiamo di trasmettere ai ragazzi è la passione di imparare.

E lo facciamo proponendo alle scuole programmi aperti, fatti su misura.

Ad Alcatraz si mangia divinamente, i cibi sono biologici con menù studiati apposta per dimostrare ai ragazzi che le cose che gli piacciono possono essere molto più buone se sono cucinate con prodotti di alta qualità.

Possiamo stupire i vostri allievi e cucinare hamburger e patatine fritte in olio extravergine di oliva biologico, con salsa di ketchup biodinamica e maionese biologica e convincerli istantaneamente che la cucina di qualità è migliore del fast food.

Oppure possiamo proporre un viaggio nei sapori più sfiziosi delle cucine di molti popoli facendo scoprire che non c’è solo la pasta al pomodoro.

Ad Alcatraz gli insegnanti non sono sottoposti allo stress tipico della gita. Qui non ci sono i pericoli che potete incontrare in un albergo in città: nessuno scappa perché non c’è nessun posto dove andare per chilometri. Siamo in mezzo alla foresta, tutto è più tranquillo.

E se le nostre proposte culturali non vi bastano siamo a 25 chilometri da Perugia e Gubbio, 35 da Assisi e intorno ad Alcatraz ci sono decine di piccoli gioielli medioevali: castelli, abbazie, chiese e paesini fortificati.

ARGOMENTI DELLE LEZIONI PROPOSTE

Potete scegliere all’interno di un menù di proposte:

Escursioni nel bosco

Riconoscimento delle piante

Alimentazione naturale

Yoga demenziale

Giocoleria

Arte Zen, pittura

Scrittura Creativa

Teatro, mimo e recitazione

Canto e impostazione della voce

Giochi di relazione

Tecnologie ecologiche e risparmio energetico

Se vi interessano argomenti diversi possiamo vedere se siamo in grado di soddisfarvi. La Libera Università di Alcatraz ha rapporti con decine di insegnanti di provata esperienza in decine di settori.

Per il primo contatto potete rivolgervi a: marianna@alcatraz.it

Tel. 075 9229911

www.alcatraz.it

martedì 4 novembre 2008

Italiano per Alunni Neoimmessi

Il comune di Padova, per facilitare l'apprendimento dell'italiano agli alunni neoarrivati, manda nelle scuole, oltre ai mediatori linguistici, degli insegnanti esterni alla scuola che si dedichino a questa attività. Le scuole però, come avevo già sottolineato in un precedente post, già paga dei docenti interni per lo stesso tipo di attività. Quindi un alunno straniero che arriva nella scuola usufruisce di un insegnante interno alla scuola, di uno esterno e di un mediatore linguistico. Queste attività vengono effettuate durante le ore curricolari: il bambino viene letteralmente "portato fuori dalla classe" dove gli vengono proposti percorsi di approfondimento di lingua italiana. La pluralità di docenti costituisce un'offerta formativa molto ampia, molto più ampia di quanto sarebbe necessario, costringe il bambino a rapportarsi con una pluralità di metodologie didattiche, nonchè l'alunno richia di passare più ore "fuori dall'aula che dentro" con i suoi compagni.

sabato 18 ottobre 2008

PADOVA
CONTRO IL MAESTRO UNICO

Il 24 ottobre 2008
alle ore 16,30 a Piazza dei Signori
ci sarà una manifestazione contro
il Decreto Gelmini
che prevede il ritorno al Maestro Unico!

Siete tutti invitati: Insegnanti, genitori,
bambini, sostenitori.

L'evento è organizzato da insegnanti, non sarà presente alcuna sigla sindacale.

martedì 14 ottobre 2008

Mensa Scolastica


Il servizio mensa è offerto in tutte le scuole dell'infanzia, nelle scuole primarie a tempo lungo e a tempo pieno, in qualche scuola media di 1° grado. Nel comune di Padova ad occuparsi delle mense scolastiche è una ditta privata appaltatrice che cucina in sede i pasti e li distribuisce nelle varie sedi scolastiche.
Postulata l'indispensabilità della mensa, credo comunque che si possano fare due tipi di osservazioni inerenti ai costi.
In primo luogo il costo dei pasti è suddiviso tra il comune e le famiglie (mi riferisco sempre al comune di Padova): le famiglie si accollano il 60% del costo e il comune paga il restante 40% , (ovviamente nei casi di svantaggio economico il servizio è completamente gratuito). L'organizzazione scolastica pomeridiana comporta di per se dei costi aggiuntivi di gestione più elevati dell'organizzazione antimeridiana: più docenti, più collaboratori, edifici scolastici aperti più a lungo. Nelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano è uno strumento importante di redistribuzione sociale del reddito. Le scuole a tempo pieno e a tempo lungo, però, sono frequentate anche da alunni i cui genitori non hanno un reale bisogno di quel tipo di organizzazione. Non solo, ci sono alunni, per così dire, economicamente "avvantaggiati" che non avrebbero affatto bisogno dell'aiuto del comune per il pagamento della mensa scolastica. Offrire il 40% del costo di ciascun pasto indistintamente a tutti credo che sia eccessivo per i tempi economici che stiamo vivendo. MENSA SCOLASTICA PADOVA.
Una seconda osservazione è relativa al tempo mensa. I docenti sono costretti a fare sorveglianza durante il tempo della mensa: in genere un'ora al giorno. Questo tempo è sottratto all'insegnamento vero e proprio comportando una dispersione di risorse umane ed economiche. Se ogni docente assolvesse unicamente i propri compiti professionali ci sarebbe bisogno di meno docenti e alcuni servizi, come quello della mensa, potrebbero essere affidati a persone diverse con uno stipendio inferiore a quello del personale docente.