giovedì 25 settembre 2008

P.O.F.



Il DPR 275 del 1999 sancisce l'autonomia delle Istituzioni Scolastiche. L'art. 3 comma 1 recita:
"Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia."


Il piano dell'offerta formativa (POF), come esplicato nei successivi commi del decreto, deve contenere informazioni circa le attività e/o i progetti che si realizzerano nel corso dell'anno scolastico nelle scuole dell'Istituto. L'attività motoria, ad esempio, può prevedere la preparazione ad attività sportive specifiche; le attività artistiche possono esplicarsi in corsi di approfondimento di alcuni particolari argomenti. E ancora, ciascun Istituto può pensare di partecipare a concorsi, progetti in collaborazione con enti pubblici e privati, con personale specializzato, e chi più ne ha più ne metta. Il POF, quindi, è una sorta di carta d'identità della scuola, il documento che raccoglie in modo sintetico "quello che si fa nella scuola, quello che la scuola offre". Lo scopo del documento è la pubblicità: deve essere consegnato, sancisce lo stesso articolo, alle famiglie all'atto dell'iscrizione. Certo che i genitori devono sapere cosa fanno i loro figli a scuola! Cosa più importante è che un documento di questo tipo da la possibilità di poter scegliere la scuola ai propri figli in base alle effettive attività educative che questa è in grado di offrire. Gli amanti del calcio potrebbero iscriversi in una scuola dove si insegna calcio, i musicisti potrebbero iscriversi in una scuola che offre corsi di strumento. Tanto poi l'italiano e la matematica si insegnano dappertutto...
Tutto questo è però in contraddizione con la divisione del territorio comunale in circoscrizioni scolastiche: ad ogni scuola è destinata un'area geografica circostante denominata di appartenenza. All'atto dell'iscrizione, poichè è possibile accogliere un numero limitato di alunni, si stilano delle graduatorie i cui punteggi sono attribuiti in base a dei criteri stabiliti dal Consiglio d'Istituto e uno degli elementi caratterizzanti della precedenza è la residenza nel circuito di appartenenza. Chiunque voglia iscriversi ad una scuola al di fuori di quest'area, è inseritioin coda alle graduatorie e la loro accettazione è assoggettata alla residualità di posti disponibili. E' facile dedurre che la libertà di scelta della scuola da frequentare non è un diritto così facile da esercitare. Scusate la ripetizione... quindi il POF diventa un documento esplicativo per l'esercizio di un diritto di difficile realizzazione.

La predisposizione del POF all'interno delle Istituzioni Scolastiche comporta un dispendio di risorse umane ed economiche notevole. Ogni Istituto all'inizio dell'anno elegge una commissione POF che prevede la presenza di un rappresentante di ogni plesso e di un coordinatore. I rappresentanti dei vari plessi hanno il compito di raccogliere tutte le informazioni sulle attività che si effettuano nelle scuole; il coordinatore ha il compito di redigere il documente con i dati reperiti. Un collaboratore che ha lavorato in commissione per 10 ore nel corso dell'anno verrà retribuito 160€ lordi; se la commissione è formata da 5 persone gli oneri per la scuola ammonteranno a 800€ lordi. Il coordinare ovviamente ha diritto ad una retribuzione maggiore.
Il POF è in formato cartaceo e deve essere consegnato a tutte le famiglie che si iscrivono.... uno spreco enorme di carta, inchiostro e toner!

Istituto Comprensivo Parma
Liceo Parini
Scuola Primaria San Bortolo

venerdì 19 settembre 2008

Cosa pubblica




Quando penso alla scuola penso anche ai dipendenti pubblici, è inevitabile
. Ora, non è che ci sia poi così tanto da ridere, ma questa è davvero divertente. Il ministero di Brunetta ha indetto un concorso umoristico per farsi trafiggere dai vignettisti. Gli italiani si sono cimentanti nella ricerca del "graffio" vincente, ironizzando soprattutto sulla lotta ai fannulloni e...
guardate qua.
PS: concediamoci qualche sorriso amaro!

lunedì 15 settembre 2008

Ore di Insegnamento Eccedenti



I docenti possono effettuare delle ore oltre il loro orario d'obbligo che sono retribuite dal Fondo d'Istituto. Le attività svolte in orario eccedente possono essere di due tipi. Nella prima categoria troviamo:
- sostituzione dei docenti assenti
- ore di approfondimento negli istituti professionali
- attività complementari di educazione fisica.
Nella seconda categoria troviamo le
attività aggiuntive di insegnamento, le ore prestate per la realizzazione delle attività ingrative (corsi di recupero e di sostegno), dei corsi di rinforzo e di approfondimento e di ogni ulteriore attività aggiuntiva finalizzata all'arricchimento e all'integrazione dell'offerta formativa.
Gli allegati sono approfonditi ed esplicativi:
TABELLA RETRIBUZIONE ORE ECCEDENTI
ESPLICAZIONE NORMATIVA IN MERITO
CALCOLO STIPENDIO DOCENTI
Prendendo ad esempio un insegnate di scuola primaria, per ogni ora di supplenza che effettua gli verrano retribuiti 16€ lordi, mentre per ogni ora di attività aggiuntive di insegnamento gli verranno corrisposti 28,41€ lordi.
C'è un'altra attività che, però, può essere svolta con orario aggiuntivo: l'alfabetizzazione degli alunni stranieri. Nulla da dire sulla sua necessità, ma la retribuzione per questo tipo di attività è di 40€ lordi. Ciò vuol dire che recuperare gli apprendimenti di un bambino italiano o straniero che sia, vale meno che insegnare l'italiano agli stranieri. O forse, tutti i docenti indiscriminatamente sono più bravi a insegnare la lingua, piuttosto che a fronteggiare situazioni di difficoltà di apprendimento. Non capisco questo tito di discriminazione retributiva.

Perdonate la parentesi personale. Quando ci è stata data questa informazione a scuola una collega ha affermato: "Mi metto in partime e faccio ore per gli stranieri!"

giovedì 11 settembre 2008

Lezioni di Rumeno per Rumeni

Nei locali dell'Istituto Comprensivo presso cui lavoro, durante l'anno scolastico, si tengono corsi di lingua rumena per gli alunni rumeni che frequentano la scuola. Da un certo punto di vista questa potrebbe essere considerata un'iniziativa "nobile" in quanto permette ai bambini nati in Italia, o arrivati subito dopo la nascita, di non dimenticare la lingua e la cultura natie.
D'altro canto però bisogna considerare che questi corsi vegono promossi e finanziati sicuramente da un'ente pubblico, anche se non so dire se si tratti della stessa scuola, del comune o della regione. Non dobbiamo neanche dimenticare che gran parte degli stranieri lavorano in nero e il costo di tali attività ricade soprattutto sui cittadini italiani. Cosa ancora più importante è che nella maggior parte dei casi le famiglie rumene in casa comunicano nella loro lingua ed è alquanto improbabile che i bambini possano non saperla.
Questa iniziativa potrebbe non essere catalogata interamente tra gli sprechi pubblici, ma sicuramente è un servizio "di lusso", finanziato da italiani, ma non usufruito da italiani che, in questo momento di grave crisi economica, non possiamo permetterci.


giovedì 4 settembre 2008

Integrazione e Scuola Antimeridiana

Decreto Legge 137/2008 articolo 4 comma 1: "Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e' ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola."

Se, da un lato, il ritorno alle 24 ore settimanali di scuola (in vigore negli anni '50) e all'insegnante unico determina un notevole risparmio di denaro pubblico, dall'altro si tramuta in una spesa maggiore per le famiglie più povere. Un tempo scuola "breve" pone il problema della custodia dei minori che non possono stare a casa da soli mentre i genitori sono a lavoro. Se pensiamo che in questo momento di grave crisi inflazionistica sempre più nuclei ricorrono al debito per la spesa alimentare mensile, diviene un grande problema aggiungere nuovi costi.
Ma nell'ultima parte del comma si salvaguardano le famiglie con particolari esigenze per l'offerta di tempi scuola alternativi. L'Onorevole Gelmini in questi giorni ha più volte ribadito che verrano aumentate le classi a tempo pieno.
Dal dettato legislativo è specificato che tali opportunità scolastiche verrano offerte solo a fronte di problematiche reali e, credo io, tangibili delle famiglie. Ci si riferisce, ovvimente, alle famiglie di operai ed impiegati e alle famiglie di extracomunitari.
Quasi ogni giorno nei giornali leggiamo di abusi, violenze e altro commessi da stranieri, ma quando questi sono a scuola divengono così bravi da superarare in molti casi i bambini italiani. Vedi.
Si formeranno due scuole: una di 24 ore settimanali per le famiglie economicamente avvantaggiate e una a tempo pieno per le famiglie di stranieri e di italiani economicamente svantaggiati.


martedì 2 settembre 2008

Il Ritorno del Maestro Unico

A sorpresa, nel decreto legge con le riforme urgenti per il sistema scolastico (numero 137 del 1° settembre 2008), è stato inserito il "maestro unico", in vigore dal prossimo anno scolastico. Dopo aver spiegato che il suo insegnamento sarà ripartito su 24 ore settimanali, si specifica al comma 2 "Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all'articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, numero 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, numero 113, è definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo d'insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali".

Mi piacerebbe capire che fine fanno tutti gli altri insegnanti e come saranno gestiti stipendi e ore... puoi aiutarmi? Siamo di fronte all'ennesimo spreco?


Autore: nonmisicrea