giovedì 28 agosto 2008

Caro Libri

Premettendo che non sono esperta del settore scolastico come zittitutti, ma mi occupo per lavoro di altro, ho notato tuttavia una cosa che mi fa pensare agli sprechi. Il cosiddetto caroscuola, ocarolibri anche. Praticamente tempo fa ho visionato il documento con cui il ministero stabilisce i tetti massimi di spesa e ovviamenteanche la gratuità dei testi per le scuole elementari. Poi ho seguitol a polemica delle associazioni di consumatori che sostengono lef amiglie in vari modi: elargiscono consigli su come risparmiare sulla cartoleria, suggeriscono di rivolgersi ai mercatini, etc. Poi giungono le varie indagini "ufficiali" che smontano la polemica a suon di fatti: "Prezzi dei libri scolastici decisamente sotto l'inflazione. Il 62% ha lo stesso prezzo dello scorso anno, comerileva l'Ispo", scritto in una nota dell'Aie, l'associazione italianaeditori (ovvero chi li pubblica mi pare di ricordare). In questo caso giornalisti, ricercatori, editori e tante altre persone sono state chiamate per giustificare impropriamente un impoverimento generale delle famiglie che oltre a pagare il servizio pubblico, devono anche pagare dei sussidi che, come sperimentato in tanti posti d'Italia e del mondo, possono anche essere meno esosi. In Friuli per esempio è molto diffuso il comodato d'uso! Nella manovra d'estate, quella fatta mentre tutti stanno in vacanza(perché no, i politici al nostro servizio, lavorano per noi), si parla dell'adozione dei libri digitali entro il 2012, in modo da ridurre il prezzo di produzione e di conseguenza quello di copertina. Verità rivelate o sprechi indiscussi?

Autore: nonmisicrea

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