giovedì 28 agosto 2008

Formazione Docenti Neoassunti

Quando un docente viene assunto a tempo indeterminato, il primo anno di servizio viene definito "Anno di Prova" e, in teoria, è sottoposto ad una sorta di controllo con l'obiettivo di verificarne le effettive competenze. Per questo gli viene affiancato un Docente Tutor che, oltre ad essere il valutatore del nuovo insegnate, ne è anche il "sostenitore" nell'accezione di significato di tutoraggio in senso stretto. Il docente Neoassunto, alla fine dell'anno scolastico, deve presentare una relazione sul lavoro da lui svolto in corso d'anno ed è interrogato dal Comitato di Valutazione, una commissione formata dal Dirigente Scolastico e una rappresentanza di insegnanti dell'Istituto Scolastico (in genere uno per ogni ordine di scuola). Il parere positivo del Comitato determina l'effettiva qualifica di "Docente in Ruolo". Durante l'anno scolastico l'Insegnante Neoassunto deve partecipare ad un corso di formazione. Allego la relazione che ho svolto nel mio anno di prova in merito.

" Il corso di formazione per i docenti neoassunti, organizzato dall’INDIRE secondo il modello e-learning integrato, è
caratterizzato da incontri di formazione in presenza e da momenti di formazione on-line. I primi si sono tenuti c/o la scuola media “Pierobon” di Cittadella ed hanno coinvolto una classe di circa 26 docenti provenienti da due cicli scolastici diversi e appartenenti allo stesso ambito territoriale. Le ore di presenza previste erano 15 suddivise in 5 incontri da tre ore cadauno perlopiù a cadenza settimanale, iniziati mercoledì 14 marzo e terminati venerdì 20 aprile. Durante il primo incontro il Direttore del Corso, Dr. Giancarlo Zaggia, ci ha accolti e preparati al lavoro che ci accingevamo ad affrontare attraverso una riflessione sul ruolo che attualmente ricopre l’insegnante e su cosa la società si aspetta dagli istituti di formazione. Molto importante è stata la figura dell’e-tutor, Ins. Renzo Mariano Frigo, che ha presieduto tutti gli incontri e ha valutato i lavori inviati dai corsisti alla piattaforma INDIRE. Ciascun incontro era diviso in tre momenti: una prima parte in cui venivano date nozioni tecniche sull'uso di alcuni programmi informatici e proposte modalità integrative delle “nuove tecnologie” nel curricolo scolastico per facilitare/integrare alcuni apprendimenti; una seconda parte in cui venivano affrontate le problematiche relative alla professione docente, quali ad esempio la valutazione, l’integrazione dei bambini diversamente abili, il rapporto tra colleghi; una terza parte in cui ciascun corsista poteva scegliere un’attività dalla piattaforma INDIRE e cominciare a consultare il materiale di studio approfittando della presenza dell’e-tutor. Il monte ore previsto per la formazione on-line è stato di 12 ore corrispondenti a 25 crediti. Attraverso una Piattaforma on-line predisposta dall’INDIRE, a cui potevano accedere tutti i corsisti nazionali neoassunti nell’anno scolastico 2006/2007, è stato possibile scegliere e svolgere alcune attività, inviarle alla Piattaforma stessa e, se valicati dall’e-tutor, è stato possibile ricevere i crediti necessari al superamento del corso. Le attività erano di diverso genere e divisi per macro-argomenti, quali Autonomia Scolastica, Didattica e Tecnologia, Lingua Straniera, Disabilità e Disagio Scolastico, Contesti di Vita e Relazioni, Valutazione, Approfondimenti Disciplinari, Europa e Intercultura. Per ogni attività proposta erano messi a disposizione diversi materiali di studio, anche se non sempre utili al lavoro che si doveva andare a svolgere, l’ordine di scuola a cui erano riferiti e il numero di crediti che si sarebbe ottenuto a lavoro valicato. Altri 4 crediti potevano essere raggiunti con almeno 5 interventi nei forum tematici presenti nei suddetti gruppi argomentativi. La piattaforma metteva anche a disposizione un forum con cui poter condividere qualsiasi tipo di idea con tutti i corsisti neoassunti italiani e anche un forum e una chat di classe, a cui potevano accedere solo i corsisti che avevano partecipato agli incontri in presenza. Tutto il percorso di formazione, sia quello in presenza sia quello on-line, si è svolto senza rilevanti problematiche. Il Dirigente del Corso e l’e-tutor mi è sembrato avessero le competenze necessarie richieste e anche la piattaforma on-line è stata organizzata in modo che potesse essere di facile fruibilità anche per corsisti principianti delle tecnologie informatiche, e le attività richieste molto chiare nella loro esplicazione con un supporto di materiali molto ampio. Mi sento, però, di fare due considerazioni in merito all’organizzazione. La prima riguarda le diverse conoscenze richieste sull'uso delle tecnologie informatiche. Benché queste diventino sempre più indispensabili e non è più tollerabile una non conoscenza delle stesse, quello che stiamo vivendo potrebbe essere definito come un periodo di “alfabetizzazione informatica”, cioè un periodo di transizione in cui tali competenze si vanno diffondendo, ma che non tutti hanno ancora acquisito. Trovarsi ad un corso di formazione per neoassunti, dove il lavoro richiesto è già di per sé notevole, non conoscere la tecnologia richiesta diventa un disagio rilevante per quanto riguarda il rispetto dei tempi di consegna delle attività e la qualità delle stesse. Una soluzione auspicabile potrebbe essere quella di inviare in tempi utili a tutti i docenti neoassunti un elenco delle abilità necessarie. In secondo luogo, benché la libertà di scegliere le attività da svolgere faciliti il corsista nell’esprimere al meglio le proprie conoscenze ed esperienze, non la trovo una scelta coerente con il fine ultimo del corso. Se questo deve essere rinvenuto nella preparazione di “futuri insegnanti” ad affrontare le necessità formative richieste dalla società, allora le attività per il corsista dovrebbero scaturire da un’analisi attenta del territorio nazionale su come dovrebbe essere la scuola del futuro e su come poter raggiungere obiettivi di efficacia e di efficienza. In tal modo i lavori svolti e lo studio non sarebbero più tanto un’espressione delle proprie competenze, ma un’acquisizione di competenze. "


La complessità della piattaforma on-line fa pensare ad una pluralità di soggetti che hanno collaborato e che collaboano tra loro per la sua realizzazione e per il suo funzionanamento. La stesura dei lavori ha sicuramente coinvolto più competenze. Il corso in presenza prevede un Ditettore del Corso e un Tutor E-Learning e, spesso, degli esperti che intervengono su particolari argomenti inerenti l'insegnamento. ( Supponendo ragionevolmente che un corso possa essere formato da 40 docenti neoassunti, un'immisione in ruolo di 30000 insegnanti prevede l'utilizzo di circa 750 Direttori di Corso e 750 Tutor E-Learning; non ho idea dela numerosità delle altre figure coinvolte)Tutto questo dispendio di risorse pubbliche per un'attività di discutibile utilità.

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